Un documentario sul grandissimo Stanley Kubrick.
domenica 22 ottobre 2006
venerdì 13 ottobre 2006
Gillo Pontecorvo
Il film che dedicò ai moti di Algeria dei primi anni '60 è un'opera straordinaria su occupazione, resistenza, terrorismo e tortura (come si vede nella clip che presento). Tutti argomenti di atroce e stretta attualità, come ben sappiamo.
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martedì 10 ottobre 2006
E' nato Cinemozioni!
Alberto Facchini e Lameduck annunciano a tutti i signori bloggers cinefili in sala la nascita del progetto CINEMOZIONI, un'altro blog del circuito Emotyblog, dedicato interamente al cinema.
Il blog è aperto da oggi per condividere emozioni, pensieri, ricordi, consigli, opinioni, news, gossip, movieclichés, bloopers, curiosità legati al mondo del cinema e dei film in genere.
I messaggi sono confidenziali, non viene richiesta alcuna informazione personale: Emotyblog is "no registration" freedom (emotyblog = emotions community blog).
giovedì 5 ottobre 2006
Così parlò Bellavista
"Così parlò Bellavista" nel 1984, il film più divertente di Luciano De Crescenzo, tratto dal suo libro omonimo.
Purtroppo non sono riuscita a trovare il brano del "cavalluccio rosso" con l'indimenticabile Riccardo Pazzaglia. Ecco la lezione di filosofia di Bellavista ai condomini con la suddivisione del mondo tra uomini d'amore e uomini di libertà.
martedì 3 ottobre 2006
Non aprite quella porta
Il primo vero e origginale "Faccia di cuoio" nel capolavoro horror-splatter di Tobe Hooper, "The Texas Chainsaw Massacre" del 1974.
Io l'ho visto solo di recente e devo dire che l'ho trovato parecchio inquietante, seppure lo abbia visto in una versione DVD vergognosa, tagliuzzata in modo tale che nemmeno Leatherface avrebbe fatto di meglio con la motosega.
La parte più "de paura" secondo me è nella prima parte la scena dell'autostoppista. Una tensione che si taglia con l'accetta e che non fa preludere a niente di buono. La casa dei feroci assassini non ha nulla della casa maledetta, c'è perfino un'altalena in giardino e ciò fa ancora più spavento. Indimenticabile la prima apparizione, fulminea, di Leatherface. Inutile dire che questo film è malsano in quanto i ragazzi protagonisti sono talmente odiosi che si finisce per stare dalla parte della famigliola di macellai.
A proposito, a furia di parlare di macelleria sociale, che macelleria sia!
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mercoledì 27 settembre 2006
Million Dollar Baby
Nel 2005 "Million Dollar Baby" vinse cinque Oscar e numerosi altri premi prestigiosi. Meritatamente, perchè questo è forse a tutt'oggi il capolavoro del Clint Eastwood regista.
Una storia dura, da cinema di altri tempi, con la figura eroica e proletaria di Maggie, la ragazza pugile che nessuno riesce a piegare, tanto meno il rude e disincantato Clint. Con la sua granitica volontà di riuscire a diventare campionessa, Maggie scioglierà il blocco di ghiaccio affettivo nel quale si era rinchiuso il vecchio allenatore, che da parte sua la ricambierà con il dono più bello, la libertà dalla sofferenza.
Uno dei più bei film di boxe di tutti i tempi sorretto da una splendida sceneggiatura. Hilary Swank è una forza della natura, Clint e Morgan duettano come viola e violino nella Sinfonia Concertante di Mozart, una gioia per occhi e orecchie.
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3:09 PM
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lunedì 18 settembre 2006
1941 Allarme a Hollywood
Considerato dai più uno dei pochissimi flop di Steven Spielberg, "1941" è un film molto interessante per il modo in cui ritrae, utilizzando il linguaggio dello slapstick, la tipica paranoia americana da invasione.
E' uno Spielberg ancora giovane, scanzonato e privo di quella pomposità che ogni tanto traspare nelle opere successive come "Salvate il soldato Ryan" e "A.I.".
Sicuramente non un capolavoro come "Stranamore" di Kubrick, il film però si guarda con piacere, se non altro per il ricchissimo cast che comprende John Belushi, Christopher Lee e addirittura Toshiro Mifune nella parte del comandante del sottomarino giapponese.
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9:16 PM
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sabato 16 settembre 2006
Seven
"Se7en" (1995) diretto da David Fincher, è uno dei migliori thriller mai realizzati, con un meccanismo ad orologeria raffinato e perverso, frutto della mente malata e terribilmente vendicativa di John Doe (il signor nessuno) interpretato da Kevin Spacey.
Due poliziotti (Morgan Freeman e Brad Pitt) danno la caccia ad un temibile serial-killer che per i suoi delitti si ispira ai sette peccati capitali. Quello che può sembrare uno stereotipo del genere, poliziotto anziano e prossimo alla pensione vs. giovincello ansioso di mettersi in luce in realtà è perfettamente funzionale al piano diabolico dell'assassino. Quello che vi propongo è il finale del film.
Nel cast anche Gwyneth Paltrow, nella parte della giovane moglie di Pitt.
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venerdì 15 settembre 2006
American Beauty
"American Beauty" di Sam Mendes, regista teatrale qui al suo esordio cinematografico, è uno dei migliori film dei primi anni 2000.
Recitato splendidamente da Kevin Spacey, Annette Bening e Chris Cooper, annovera anche un formidabile trio di adolescenti: Mena Suvari (l'oggetto del desiderio), Tora Birch e Wes Bentley (ma che fine ha fatto, era bravo e caruccio).
E' un ritratto senza pietà della middle-class americana, delle sue debolezze e dei suoi crolli emotivi e la cronaca di una guerra continua tra moglie e marito, genitori e figli, vicini di casa. Dove solo i sogni possono portare un momento di pura bellezza.
Indimenticabile la colonna sonora di Thomas Newman.
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8:13 AM
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mercoledì 13 settembre 2006
Spider-man
Sam Raimi nel 2001 porta sullo schermo il personaggio creato da Stan Lee, Spider-man, l'Uomo Ragno. Il giovane Peter Parker, ragazzino sveglio ma un pò imbranato, durante una gita al Museo di Scienze Naturali viene morsicato da un ragno geneticamente modificato, che gli trasmette incredibili super-poteri.
Il film, che ha avuto un seguito, "Spider-man II", ed ha un terzo capitolo in arrivo, è molto divertente e spettacolare. Merito anche del protagonista, Tobey Maguire e di Kirsten Dunst (la ex vampirella di "Intervista col vampiro").
Questo è il famoso trailer censurato del primo Spider-man, il perchè lo capirete alla fine.
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8:10 AM
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domenica 10 settembre 2006
Un tranquillo week-end di paura
Amici miei in salsa country, dove la zingarata ha conseguenze letali.
Bellissimo film del 1972, questo "Deliverance" di John Boorman. L'incompatibilità tra l'uomo di città e la natura allo stato puro della montagna, compresi gli uomini che la abitano. L'allegra scampagnata si trasforma in un incubo.
Grandi interpreti: Burt Reynolds, John Voight (ahimè oggigiorno noto quasi solo per essere il babbo di Angelina), Ronny Cox e Ned Beatty.
In questa scena si ascolta la celeberrima "Dueling Banjos" di Eric Weissberg e Marshall Brickman.
Non sperate di vedere la versione originale uncut in televisione, presente invece in DVD.
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4:17 PM
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venerdì 8 settembre 2006
Da morire
"In America non sei veramente qualcuno se non compari in tv", è il motto di Suzanne Maretto, che quando si accorge che il fin troppo devoto marito italo-americano è di ostacolo alla sua carriera non esita ad intortare due adolescenti scemotti per farselo far fuori.
Una strepitosa Nicole Kidman interpreta la paraculissima stronza in questa black comedy, "To Die For" del 1995, purtroppo introvabile in DVD, di Gus Van Sant.
Accanto a lei recitano Matt Dillon (il marito), Dan Hedaya (il suocero), Illeanna Douglas (la perfida cognata) e Joaquin Phoenix (giovanissimo e sexissimo). C'è perfino un cameo finale di David Cronenberg.
Non so perchè ma questo film mi è tornato in mente ieri sera guardando l'intervista a Natascha Kampusch. Un Gus Van Sant da applausi. Voto 9
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mercoledì 6 settembre 2006
Il Dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba
Questo post è dedicato a George W. Bush e a Mahmoud Ahmadinejad.
E' la scena finale di una delle più dissacranti satire sul militarismo di Sua Immensità Stanley Kubrick, "Il Dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba".
Assolutamente inarrivabile Peter Sellers nel triplo ruolo del capitano Lionel Mandrake, del Presidente Muffley e del Dottor Stranamore, un curioso scienziato dall'accento tedesco (parla un pò come Schwartzenegger imitato da Jay Leno), che si rivolge al Presidente chiamandolo "Mein Fuehrer!" Geniale la battuta finale: "Mein Fuehrer, io cammino!"
La canzone sui titoli di coda è "We'll Meet Again" cantata da Vera Lynn.
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martedì 5 settembre 2006
Twin Peaks
Annunciandovi che sul canale Fantasy di Sky (dal lunedì al venerdì alle ore 20.55) è iniziata la riproposizione della serie cult "I segreti di Twin Peaks", nata dalle menti di David Lynch e Mark Frost, vi presento una delle scene più celebri, il sogno dell'agente speciale Dale Cooper (Kyle MacLachlan), tratto dall'episodio 1.2. La magica stanza rossa con il nano Michael J. Anderson che parla al contrario, Laura Palmer fantasma e altre bizzarrie. Un pezzo storico di televisione, che illuminò i nostri anni '90 dopo decenni di Love Boat.
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lunedì 4 settembre 2006
Lady Vendetta
Gli angeli non hanno sesso ma quello sterminatore è sicuramente femmina.
Cominciò Truffaut nel 1968, con "La sposa in nero" dove Jeanne Moreau uccideva uno ad uno gli imbecilli che sparando per gioco da una finestra le avevano ucciso il marito sui gradini della chiesa.
Abel Ferrara nell'81 con "L'Angelo della Vendetta" crea Thana, la vendicatrice muta vestita da suora con le labbra rosso-sugo che spara e fa a pezzi solo i maschi, responsabili del suo stupro.
Poi venne "La sposa" e basta, la Beatrix Kiddo di Tarantino e le sue lame affilate. Anche Lars Von Trier, dopo tanti ritratti di donne-martire che salgono volontariamente sul Golgota, lascia alla sua Grace di "Dogville" il piacere sublime di vendicarsi sui bacchettoni che l'hanno sfruttata e abusata, sterminando una cittadina intera all'infuori del cane.
E poi giunse, rapida e letale come un tifone asiatico l'angelo Geum-ja, Lady Vendetta, nuova eroina vendicatrice dello specialista coreano Park Chan-Wook, interpretata dalla magnetica Lee Yeong-ae.
Se la sposa di Tarantino aveva potuto coltivare la sua vendetta nei confronti dell'amato-odiato Bill durante quattro anni di coma, qui la dolce Geum-ja - ma si sa, lo zucchero può essere anche mortale, ha ben tredici anni di carcere alle spalle, scontati per l'omicidio di un bambino.
In realtà era stata obbligata ad autoaccusarsi dal vero rapitore, un maestro che lei conosceva molto bene e che l'aveva ricattata rapendole la figlia, ora data in adozione in Australia.
La prima parte del film, decisamente melò, narra di Geum-ja e di come ha studiato da buona nella sua vita in galera, attraverso immagini molto suggestive. E' una santa psichedelica, buona e disponibile con tutti come Grace. In realtà il piatto sta già diventando freddo e fa pratica con la vecchia detenuta stupratrice, imboccata con cibo alla varechina nell'infermeria del carcere dalle pareti rosa.
Scontata la pena, Geum-ja diventa Lady Vendetta. "Perchè metti quell'ombretto rosso?" le chiede un'amica, "per sembrare meno buona", la sventurata rispose.
Durante la vita in carcere Geum-ja ha tessuto la sua tela e, appena uscita, va a trovare chi può aiutarla a realizzare una pistola molto speciale, unica come le katane di Hattori Hanzo.
Rintraccia senza fatica il vero assassino ma in un geniale colpo di scena scopre una verità ancora più atroce. Tanti ciondolini infantili sono appesi al cellulare del mostro. I bambini uccisi sono molti di più e non li uccideva per pedofilia ma per estorcere denaro ai ricchi genitori, per comprarsi uno yacht.
L'ultima parte del film narra della spietata vendetta di Geum-ja. Il maestro è catturato, legato e torturato sadicamente in stile Mr. Blonde de "Le Iene". Ecco a cosa serviva la doppia canna della pistola.
Convocati i genitori dei bimbi uccisi e caricatili con la visione delle videocassette che il mostro realizzava per riprendere la morte delle piccole vittime, Lady Vendetta organizza un delitto collettivo. Dovranno essere tutti loro a ucciderlo, nessuno escluso. Dopo qualche distinguo e malessere passeggero, ricoperti con impermeabili per ripararsi dagli schizzi di sangue i borghesi piccoli piccoli mettono mano a coltelli e accette. Ripulita accuratamente la scena del delitto come il palazzo di Ulisse nell'Odissea vanno tutti in pasticceria a consolarsi con le deliziose torte di Geum-ja, la dolce.
Ma vendetta è anche espiazione e, come nei più classici melò, il massimo sacrificio è l'allontanamento dalla figlia, e quell'ultimo abbraccio nella neve tra Geum-ja e la figlia dal nome anglosassone, Jenny.
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sabato 2 settembre 2006
Incontri ravvicinati del terzo tipo
"Close Encounters of the Third Kind" di Steven Spielberg, quando uscì nel 1977 fu considerato un miracolo di effetti speciali. Oggi, con le meraviglie del CGI, fa quasi sorridere, anche se l'arrivo della nave madre è sempre un bel vedere. Fu il primo film che andai a vedere dopo essermi fatta una rosolia con fiocchi e ne rimasi entusiasta, visto che allora ero una specie di Mulder ante-litteram che si cibava dei libri di Peter Kolosimo. Da allora, ogni volta che usciva un'edizione speciale l'ho sempre comperata (anche se devo ancora capire qual'è la versione definitiva delle almeno tre uscite).
In concomitanza con l'uscita del film ci fu una fenomenale ondata di avvistamenti e perfino un cantautore impegnato come Eugenio Finardi cantava "extraterrestre, portami via..." (anch'io stavo con il naso per aria, sognando di vedere almeno un ufino, niente!)
Ora di UFO non se ne parla ormai più (finita la guerra fredda gabbato lo santo?), ed è bello ricordare qualcosa che ormai appartiene al lontano passato.
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venerdì 1 settembre 2006
Le Iene
Una rapina finita male, della quale vediamo solo il "dopo". Un gruppo di rapinatori che si conosce solo per soprannome (Mr. Blonde, Mr. White, Mr. Brown, ecc.), un infiltrato, un poliziotto torturato orribilmente, sangue a ettolitri.
"Reservoir Dogs" del 1992, è il primo film di Quentin Tarantino, ispirato da "Rapina a mano armata" di Kubrick ma anche dai polizziotteschi italiani degli anni 70 di Di Leo e dalle prime opere di John Woo, oltre a tutto ciò che Tarantino ha visto e assorbito negli anni in cui lavorava come commesso in un videonoleggio.
E' un film violento, indubbiamente, ma tenuto assieme da una formidabile regia e da un gruppo eccezionale di interpreti, da Tim Roth a Michael Madsen e Steve Buscemi; dal recentemente scomparso Chris Penn (fratello di Sean), all'inossidabile Harvey Keitel. Cameo per lo stesso Tarantino nella famosa scena iniziale del ristorante e della discussione su "Like a Virgin" di Madonna.
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giovedì 31 agosto 2006
Viale del tramonto
Uno dei capolavori assoluti del cinema, "Sunset Boulevard" del 1950, di Billy Wilder. Un film sul cinema, sul divismo, sulle meschinerie di tutti i cinematografari: dalle comparse, ai registi, ai trovarobe, agli sceneggiatori. Un film crudele che non ha pietà per nessuno, fotografato splendidamente in bianco e nero, con attori perfetti come la grande ex-diva del muto Gloria Swanson, il cinico e opportunista William Holden, il mostro di masochismo Eric Von Stroheim.
Per chi ha Sky è in onda in questi giorni su Studio Universal.
Bellissimo il DVD ricco di extra, compreso il famoso prologo del cadavere di Holden all'obitorio che fu tagliato per la reazione ilare del pubblico dello screen test. Bella anche l'intervista a Nancy Olson, la ragazza dalla faccia pulita rivale nel film di Norma Desmond.
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martedì 29 agosto 2006
The Matrix
Una delle mie scene preferite dal migliore in assoluto dei film della trilogia di Matrix dei fratelli Wachowski.
Neo e Trinity devono liberare Morpheus e non badano a spese in quanto a munizioni. Dopo qualche miliardo di danni arrecato al malcapitato palazzo, riusciranno nell'intento.
La bellissima musica di sottofondo (forse troppo "sotto" perchè si sente poco) è "Spybreak" dei Propellerheads. L'inizio della scena è citato in "V for vendetta" sempre della factory dei Wachowski
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lunedì 28 agosto 2006
Donnie Darko
Uno dei film che mi ha più intrigato negli ultimi tempi.
"Donnie Darko" uscì nel 2001, a ridosso della tragedia dell'11 settembre, quando nessun americano avrebbe visto volentieri sullo schermo un motore d'aereo schiantarsi su una casa. Passò sotto silenzio, ma una volta uscito in DVD i fans iniziarono un passaparola che portò alla nuova uscita del film in riedizione Director's Cut, anche nelle sale.
Opera prima di un regista sotto i trent'anni, Richard Kelly, Donnie Darko è un film molto complesso, dall'intreccio abbastanza ostico da comprendere con un unica visione. In soldoni, parla di un giovane problematico che si trova suo malgrado all'interno di un universo tangente creato da un curioso paradosso temporale. Per salvare il mondo dal collasso dovrà compiere una scelta.
Difficile dire cosa attragga di Donnie Darko, se la follia e la complessità della trama o il revival di musiche anni 80. Vi recita un gruppo molto interessante di attori, tra i quali il protagonista Jake Gyllenhaal, sua sorella Maggie, la produttrice Drew Barrymore, l'ex "Alzata con pugno" Mary McDonnell e l'ex "miss Robinson" Katherine Ross.
Un cult.
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domenica 27 agosto 2006
Johnny Mnemonic
Questo film del 1995, "Johnny Mnemonic" di Robert Longo è notoriamente considerato una colossale cazzata dalla critica. Non riuscito, con una regia pessima e interpreti abborracciati.
In parte è vero, ma comunque a me piacque molto e posso considerarlo uno dei miei "cult".
Intanto l'autore del soggetto è William Gibson ("Neuromante"); il protagonista è un Keanu Reeves pre-Neo; ci sono camei di lusso di Henry Rollins, Ice T dei Body Count, un demenziale predicatore-killer di Dolph "tispiezzoindue" Lundgren, Barbara Sukowa, ex musa di Fassbinder, un attore stracult come Udo Kier, e nientepopodimenoche Takeshi Kitano! Il Tarantino che è in me gongola...
La trama è puro cyberpunk. In un futuro non troppo lontano, in una società dominata dalle multinazionali (ma è proprio solo fantascienza??) Keanu-Johnny è un corriere mnemonico, nel senso che si è fatto cancellare la memoria personale per trasportare dati sensibili, in questo caso quelli di una multinazionale del farmaco. La yakuza è interessata ai dati e vuole la testa di Johnny (letteralmente).
Suvvia, "Lo spezzaossa" era molto ma molto peggio!
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sabato 26 agosto 2006
The Full Monty
Solo gli inglesi sanno fare questo tipo di film, dove tutto gira magnificamente oliato come in un meccanismo perfetto: comicità, trovate, battute, situazioni, e anche il modo per denunciare il dramma della disoccupazione. Tutto in "The Full Monty", diretto nel 1997 da Peter Cattaneo.
Un gruppo di disoccupati disperati di Sheffield scopre che le donne vanno pazze per lo spogliarello maschile e decidono di provarci anche loro a tirar su un pò di soldi in quel modo, all'insaputa delle mogli, ovviamente. Dopo essersi scrupolosamente allenati (al suono di una colonna sonora anni 70 eccezionale), arriva il gran giorno del debutto...
Tutti gli interpreti sono grandiosi, tra i quali vi sono Robert Carlyle, Tom Wilkinson (visto di recente in "La ragazza con l'orecchino di perla" e "L'esorcismo di Emily Rose") e il "cicciotto" Mark Addy.
Questa scena è una delle più divertenti e mostra come i nostri amici sappiano sfruttare anche i tempi morti all'ufficio di collocamento, per allenarsi, complice un vecchio successo di Donna Summer.
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venerdì 25 agosto 2006
Plan 9 From Outer Space
Il più brutto film mai realizzato? Per anni lo si è pensato, ma oggi che si rivaluta tutto, questo film fa piuttosto tenerezza.
Intanto è di Ed Wood, un regista che è stato omaggiato di un film biografico da Tim Burton del 1995, dove era impersonato da Johnny Depp. Poi ha il pregio di mescolare gli UFO e i vampiri, gli zombie con le invasioni spaziali. Un minestrone (qui presentato in versione a colori) forse indigesto ma di cui si può assaggiare un paio di cucchiaiate.
Notate per favore gli interni dell'astronave con le tende e le divise da Palio, il colloquio tra i militari, con il sottoposto che risponde sempre secondo il volere del superiore e la mitica Vampira, oltre naturalmente al grande Bela Lugosi.
Una curiosità della fantascienza anni 50.
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giovedì 24 agosto 2006
Zatoichi
Takeshi Kitano è il protagonista di un esperimento di cross-posting, questa sera.
Qui vi propongo la trascinante scena finale del film "Zatoichi", dove viene eseguita "Festivo" di Keiichi Suzuki a ritmo di tap-dance da tutto il cast.
Il film, gran premio a Venezia, è una storia di samurai, un chambara, genericamente ispirato all'originale con Shintaro Katsu e miscelato dal genio di Takeshi. Da non perdere la battuta finale del film pronunciata dal "cieco" Zatoichi.
Cliccando qui invece, scoprirete che Kitano ha proprio una passione per il tip-tap...
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mercoledì 23 agosto 2006
Sam Sheepdog & Ralph Wolf
Quasi introvabili, se non in qualche raccolta di Looney Tunes, questi meravigliosi cartoni di Sam Sheepdog & Ralph Wolf.
Sam è un cagnone da pastore, che sembra scemo ma non lo è, anzi è capace di raffinata perfidia.
Ralph è il suo antagonista, un lupo quasi altrettanto sfigato di Wile Coyote che passa la giornata a cercare di rubare le pecore custodite da Sam.
I due sono vicini di casa, vanno al "lavoro" assieme e timbrano i rispettivi cartellini. Se ne fanno da forca e da galera per tutto il giorno ma alla sera ritornano amici.
Assolutamente grandiosi.
martedì 22 agosto 2006
Amici miei
Non se ne fanno più di film italiani così. Le zingarate, le gags, le cattiverie, le risate per le battute e le situazioni sempre al limite tra il tragico e il comico. E poi le supercazzole del conte Mascetti, di cui vi propongo quella forse più esilarante.
Il Necchi (Duilio Del Prete), il Melandri (Gastone Moschin), il Perozzi (Philippe Noiret) e il conte Mascetti (Ugo Tognazzi), ai quali si aggiunge il Prof. Sassaroli (Adolfo Celi) sono i protagonisti del primo film di quella che sarebbe diventata la trilogia di "Amici Miei", da un'idea di Pietro Germi realizzata nel 1975 da quel toscanaccio di Mario Monicelli, che dirigerà anche il secondo episodio "Amici miei atto II", dove Renzo Montagnani (che già doppiava Noiret nel primo capitolo) prende il posto di Duilio Del Prete.
Il terzo atto vede i nostri ritirarsi in una casa di riposo per far compagnia al Mascetti ridotto su una carrozzella da un ictus. Risate anche lì, anche se il film, diretto da Nanni Loy, è considerato il meno riuscito dei tre.
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lunedì 21 agosto 2006
The Hire - Beat The Devil
Nel 2000 la BMW Usa iniziò a produrre la serie extralusso di spot commerciali "The Hire", veri e propri corti affidati alla regia di alcuni rinomati registi come Ang Lee, John Woo, John Frankenheimer, Tony Scott e colui che è noto soprattutto come marito di Madonna, Guy Ritchie.
Protagonista della serie il Bond mancato Clive Owen nella parte di una misterioso autista che, episodio dopo episodio, si trova a dover scorrazzare personaggi più o meno scomodi che comunque lo impegneranno in condotte di guida piuttosto spericolate.
La serie giunse fino a 8 episodi, tutti visibili online sul sito della BMW, ma ora sono stati purtroppo ritirati.
L'episodio che vi progongo stasera, diretto da Tony Scott, fratello di Ridley, oltre a Clive Owen vede come guest stars James Brown, Gary Oldman, e una sorpresa finale: qualcuno che, disturbato dal rumore, vorrebbe poter leggere la Bibbia in pace. ;-)
La trama: James Brown ha fatto un certo patto molti anni fa ma, per una clausola mal interpretata, sta invecchiando e allora, per rinnovarlo, deve incontrare una persona molto particolare...
Attenzione ad almeno tre citazioni di film famosi presenti nel corto, vediamo chi le indovina!
Buon divertimento!
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domenica 20 agosto 2006
Toshiro Mifune
Ricordo di averlo visto per la prima volta durante una memorabile rassegna retrospettiva trasmessa da Raiuno il sabato sera alle 23:00 migliaia di anni luce fa (almeno 20), durante la quale furono presentati quasi tutti i capolavori in costume e di ambientazione moderna del maestro dei maestri. Meno male che avevo già il videoregistratore perchè sono film letteralmente spariti dalla programmazione (Ghezzi?? Se ci sei batti un colpo!)
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sabato 19 agosto 2006
John Travolta
Dopo il bis del successo di "Grease" seguono anni di silenzio dove Travolta si destreggia tra un pessimo film e l'altro ed il rincoglionimento per Scientology. Quasi dimenticato, nel 1994 viene letteralmente riesumato da Quentin Tarantino per il suo "Pulp Fiction", dove interpreta un gangster imbecille e balla assieme a Uma Thurman in una delle scene più cult.
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La 25a ora
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venerdì 18 agosto 2006
Collateral
Una delle più belle scene d'azione degli ultimi anni, questa di "Collateral" di Michael Mann, con Tom Cruise e Jamie Foxx.
Cruise in questo film è cattivissimo, una macchina per uccidere.
Musica di Oakenfold, "Ready Steady Go (Remix)"
Bruce Lee vs Chuck Norris
Il combattimento del secolo, nella scena cult tratta da "L'urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente", si svolge al Colosseo (!!) sotto gli occhi di un povero gattino intimorito.
Chi le buscherà? L'allievo supererà il maestro? Difficile crederlo. Da non perdere la ceretta al volo che Bruce fa al petto villoso di Chuck.
Imperdibile.
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